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Roseto Valfortore rivive la Passione - Processione del Venerdì Santo

Il 3 aprile Roseto Valfortore tornerà a vivere uno dei momenti più intensi e suggestivi della propria tradizione religiosa: la storica Processione del Venerdì Santo, una sacra rappresentazione che affonda le radici nell'Ottocento e che ogni anno richiama fedeli, visitatori e appassionati di tradizioni popolari nel borgo dei Monti Dauni.La manifestazione nasce nel 1844 all'interno della Congrega della Madonna del Carmine, fondata pochi anni prima, nel 1829. Da allora la processione è diventata uno degli appuntamenti più attesi dell'anno, capace di coinvolgere l'intera comunità e di tramandare di generazione in generazione un patrimonio di fede, cultura e identità locale.Una rappresentazione della Passione tra fede e tradizioneLa processione si svolge tradizionalmente nella mattinata del Venerdì Santo e rappresenta, con grande intensità emotiva, i momenti della Passione di Cristo. Il corteo prende avvio dalla chiesa di Santa Maria Lauretana e attraversa le vie del paese con una scenografia suggestiva che coinvolge figuranti, statue sacre e simboli della Passione.Ad aprire la processione è la statua di Gesù Nazareno, carico della croce, seguita da numerosi personaggi della tradizione evangelica: l'Angelo confortatore con il calice, il Cireneo, i soldati romani a cavallo guidati dal centurione e due file di bambini che portano gli strumenti della Passione, come la scala, i chiodi, la colonna della flagellazione e il gallo che ricorda il rinnegamento di Pietro.Uno dei momenti più toccanti è quello della Veronica, che asciuga il volto di Cristo e mostra al popolo il panno con l'immagine del Volto Santo, gesto simbolico che da sempre emoziona i fedeli presenti lungo il percorso.Un evento che coinvolge tutta la comunitàLa sacra rappresentazione vede la partecipazione di oltre cinquanta figuranti, tra adulti e bambini, e rappresenta uno degli esempi più autentici di teatro religioso popolare nel Mezzogiorno. In passato alcuni ruoli venivano addirittura assegnati attraverso una sorta di "asta", segno della forte devozione e dell'onore che la popolazione attribuisce alla partecipazione alla processione.La mattinata è scandita da diverse tappe e momenti di predicazione che ripercorrono le fasi della Via Crucis, fino alla conclusione della rappresentazione, in un clima di profonda spiritualità e partecipazione collettiva.Un patrimonio identitario dei Monti DauniNel corso dei decenni la Processione del Venerdì Santo è diventata uno degli eventi religiosi più significativi dei Monti Dauni e dell'intera Puglia. Non si tratta soltanto di una celebrazione liturgica, ma di un vero patrimonio culturale che racconta la storia e l'anima della comunità rosetana.Anche quest'anno, il 3 aprile, Roseto Valfortore si prepara dunque a rinnovare una tradizione lunga oltre un secolo e mezzo: un rito che unisce fede, memoria e identità, capace di trasformare per qualche ora le vie del borgo in un grande palcoscenico della Passione.

Roseto Valfortore rivive la Passione - Processione del Venerdì Santo
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Date

venerdì, 3 aprile 2026

Luogo

Via Monsignor Sabetti, 78, Roseto Valfortore

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